Archive from agosto, 2009
Ago 31, 2009 - etnico    No Comments

Clam chowder

DIFFICOLTA’ X

Ingredienti

300 gr di lardo
1 cipolla
2 patate
500 gr di cozze
400 gr di vongole
300 gr di pomodori pelati
timo secco
sale e pepe

Preparazione

Tagliate il lardo e pezzi piccolissimi, sbucciate la cipolla e affettatela ad anelli.Sbucciate le patate, lavatele e taglaitele a dadini.Mettete il lardo in una padella e fatelo soffriggere. Aggiungeteci poi le cipolle, fate cuocere ancora 5 minuti, unite poi le patate con due bicchieri di acqua bollente. Salate e fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti.
Pulite le cozze e le vongole. mettetele poi in una larga padella con fuoco vivo e fatele aprire spontaneamente. Togliete i molluschi e tritateli. Unite i pelati alle patate che stanno cuocendo e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Unite poi i molluschi e il timo, e a chi piace il liquido che hanno emesso i molluschi (filtrato).Regolate di sale e pepe. lasciatelo sul fuoco ancora per qualche istante e servitelo ben caldo in una zuppiera.

Ago 30, 2009 - lo sapevi che....    No Comments

Anche in cucina si può riciclare

Si ricicla, anche il tappo di sughero. L’idea è partita alla fine del maggio scorso in occasione di “Cantine aperte”, ma solo da luglio c’è un sito (www.tappoachi.it) dove si possono trovare i dettagli dell’iniziativa che, mentre scriviamo, è ancora in fasce. Se ne saprà di più il 15 novembre in occasione del San Martino in cantina. Tappi di sughero? Chiunque di noi che ama le buone bottiglie di vino, ne ha buttati via a centinaia. Un ristorante può parlare di migliaia. Ma provate a pensare quanti tappi di sughero sono saltati a Vinitaly. Già, perché malgrado l’avvento del tappo sintetico (per i vini di qualità media destinati a un invecchiamento breve) e la timida avanzata dei tappi a vite in alluminio (questa volta su vini di pregio anche di gran nome e soprattutto per i prodotti destinati agli Usa), il vino di qualità si tappa con il sughero. Sempre più spesso il tappo ha solo una rondella di sughero integrale, mentre il resto è sughero ricostruito, ma per i grandi millesimati si usano ancora tappi tutti in sughero, previ trattamenti sanificanti che evitino (senza riuscirci sempre) l’odore di tappo nel vino.

È un dato di fatto che, siccome il sughero viene dalla corteccia della quercia e quindi è un pezzo di natura viva, ci è sempre dispiaciuto buttare il tappo nei rifiuti indifferenziati. L’idea di un riutilizzo, qualsiasi sia il ricavo a fini benefici che se ne può fare, ci affascina molto tanto da rovinare le ferie ad una cortese collega di Cesena per saperne di più.

Il progetto si chiama “Tappo a chi?” ed è lo slogan che troveremo all’ingresso della cantine aderenti e sul sacco per la raccolta (nel Bresciano sono 25, a lato trovate l’elenco).

Il progetto è ideato da Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno, che estende la sua attività alla raccolta e recupero dei tappi in sughero che sigillano le bottiglie di vino, i barattoli, i contenitori.

Rilegno non è un bruscolino. Il Consorzio, ha attivato un sistema in grado di avviare al riciclo oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno ogni anno (pallet, cassette della frutta, infissi), si è posto l’obiettivo di avviare al riciclo anche le circa 5.000 tonnellate di sughero circolanti in Italia annualmente. Il sughero recuperato dai tappi è riciclabile al 100%, ma non torna un tappo. Debitamente trasformato dall’industria del riciclo può diventare materiale per pannelli fonoassorbenti, pannelli termoisolanti, componenti per calzature, come tacchi e solette.

L’eco-progetto è partito in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna) in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino nazionale e con i relativi singoli gruppi regionali. Dopo Cantine Aperte, la selezione continua nelle cantine aderenti, che possono a loro discrezione diventare punto di raccolta tappi. Bastano un contenitore di juta per la raccolta dei tappi e un adesivo che indica l’appartenenza alla rete “Tappo a chi?”.

L’idea del riciclo non va collegata all’angoscia per l’esaurimento della materia prima. Di sughero ce n’è e la quota di prodotto che va in tappi è percentualmente la minore, anche se è la più pregiata. Attualmente su circa 36.000 km di sugherete nel Mediterraneo ne vengono economicamente sfruttate circa 20.000 km e vi vengono estratte circa 300.000 tonnellate di sughero l’anno, di cui circa 15.000 in Italia (12.000 solo in Sardegna).

I tappi che chiudono le bottiglie di vino derivano dalla lavorazione della quercia da sughero (Quercus suber), una pianta diffusa nelle regioni del Mediterraneo centrale e occidentale (Marocco, Algeria, Tunisia, Portogallo, Spagna, Francia del sud). In Italia la quercia da sughero si trova prevalentemente in Sardegna, ma anche in Sicilia e Toscana. La quasi totalità della produzione italiana del sughero, trasformata in tappi di bottiglia, è attualmente assorbita dai produttori vinicoli. Quanto ai tappi se ne producono 15/20 miliardi l’anno, dei quali circa la metà in sughero pregiato monopezzo per vini di alta qualità e l’altra metà in agglomerati per vini di media qualità.

Ago 23, 2009 - dolci    No Comments

Torta al cioccolato

Ago 20, 2009 - salse    No Comments

Salsa al prosciutto cotto

DIFFICOLTA’  X

Ingredienti

4 uova
1 limone
4 bicchieri di olio
200 gr di prosciutto cotto affumicato
1 bicchiere di cognac
1 confezione di panna
sale

Preparazione

Togliete le uova dal frigo almeno un’ ora prima di utilizzarle.Rompetele nel frullatore e salatele, frullatele aggiungendole l’olio a filo.Per ultimo incorporate il succo di un limone.Passate nel frullatore il prosciutto affumicato e amalgamatelo poi con il bicchiere di cognac e la panna.Unite il tutto e servitelo con le uova sode.

Ago 16, 2009 - secondi    No Comments

Cosce di pollo ripiene

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