Archive from giugno, 2009
Giu 25, 2009 - calorie    No Comments

Tabella calorie G

NOME PRODOTTO KCAL  per  100 GR
GALLINA 195
GAMBERETTI 63
GAMBERO 71
GELATINA ALIMENTARE SECCA 354
GELATO AL CIOCCOLATO 216
GELATO ALLA FRUTTA 179
GELATO FIOR DI LATTE 218
GERME DI GRANO 416
GHIACCIOLO ALL’ARANCIO 137
GIARDINIERA SOTT’ACETO 7
GIARDINIERA SOTT’OLIO 58
GIRASOLE SEMI 581
GOMME DA MASTICARE 341
GORGONZOLA 359
GORGONZOLA CON LE NOCI 371
GRANA 381
GRANCHIO 87
GRANCHIO IN POLPA 77
GRANITA AL LIMONE 106
GRAPPA 235
GRISSINI 433
GRISSINI INTEGRALI 443
GROVIERA 388
Giu 23, 2009 - antipasti    No Comments

Tartine di pollo alla ungherese

 
DIFFICOLTA’  X
Ingredienti
400 gr di petto di pollo bollito e macinato
2 cipolle
20 gr di burro
3 pizzichi di paprika
2 uova
fette di pane tostato
sale e pepe
Preparazione
Tritate finemente le cipolle.Mettetele in una terrina dove le amalgherete con la carne,la paprika,le uova,il burro,sale e il pepe.
Tostate le fette di pane e spalmateci sopra la crema che avrete ottenuto.Mettetele in frigo per una mezz’ora prima di servirle.

Giu 21, 2009 - calorie    No Comments

Tabella delle calorie A

NOME PRODOTTO KCAL  per  100 GR
ACCIUGHE SOTTO’OLIO 206
ACCIUGHE SOTTO SALE 128
ACETO 4
ACQUA 0
ACQUA TONICA 33
AGLIO 41
AGNELLO 162
AGNELLO COSTOLETTE 386
ALBICOCCHE 28
ALCOOL PURO 516
ALLORO 313
AMARENE 41
AMARI A BASSA GRADAZIONE 261
AMARI AD ALTA GRADAZIONE 232
AMIDO 379
ANANAS FRESCO 40
ANANAS SCIROPPATO 77
ANATRA 159
ANGUILLA 261
ANGUILLA MARINATA 259
APERITIVI 186
ARACHIDI 571
ARACHII TOSTATE 597
ARACHIDI TOSTATE E SALATE 602
ARAGOSTA 86
ARANCE 34
ARANCESCORZA 97
ARANCIATA IN LATTINA 38
ARINGA 190
ASIAGO 356
ASPARAGI SELVATICI 35
ASPARAGI DI CAMPO 29
ASPARAGI IN SCATOLA 19
ASTICE 90
AVENA 389
AVOCADO 231
Giu 19, 2009 - lo sapevi che....    No Comments

L’orto nel supermercato

Siete tra coloro che “frutta e verdura del supermercato non sanno di niente ma vuoi mettere la comodità” o siete dei fanatici dell’alimentazione bio? La soluzione arriva dall’Inghilterra: nel giro di dieci anni frutta e verdura potranno essere colte direttamente dalla pianta, con tutta la comodità garantita dalla moderna grande distribuzione. Futurlab, società di consulenza britannica, ha infatti previsto l’arrivo nei supermercati dello scaffale idroponico: una specie di serra che troverà posto nelle corsie dei centri commerciali e che ospiterà funghi, patate, fragole, frutti di bosco, pomodori, insalata, peperoni e verdure varie. Il cliente si limiterà a cogliere dalla pianta ciò che gli serve, pesarlo e pagarlo alla cassa. Nello scaffale idroponico non ci sarà terra ma una speciale soluzione ricca di nutrienti nella quale sono affondate le radici delle piante.
Ecologico & Economico. Secondo Lucy MacLennan, responsabile tecnico di Sainsbury, una delle più grandi catene commerciali britanniche, questo tipo di distribuzione avrà effetti positivi non solo sulla qualità di ciò che mangiamo, ma anche sull’ambiente: frutta e verdura che troviamo al supermarket costano infatti moltissimo sia in termini di trasporto sia in termini di imballaggio. Far nascere e crescere i vegetali direttamente sullo scaffale taglierà le emissioni inquinanti legate a queste due attività. E ne trarrà vantaggio anche il gusto, visto che ci permetterà di mangiare prodotti maturati direttamente sulla pianta.

Focus

Giu 18, 2009 - lo sapevi che....    No Comments

Gelato che non si scioglie

Ci risiamo. Ancora una volta è l’Europa comunitaria a propinarci qualche schifezza. Anche se il via libera da Bruxelles ai cibi transgenici permette questa ennesima nefandezza contro il nostro gusto, in nome di una comodità di consumo e (probabilmente) di uno stoccaggio più facile. Da una multinazione del settore arriva il gelato che non si scioglie. Lo denuncia la Coldiretti, ormai sentella attenta a tutela dei consumatori (e le associazioni, dove sono?).

«La contaminazione da Ogm del prodotto alimentare più amato dai grandi e dai bambini è un vero incubo per la prossima estate – afferma in una nota – durante la quale potrebbe essere commercializzato per la prima volta un gelato transgenico». La Unilever, ricorda la Coldiretti, già da quest’anno potrebbe immettere sul mercato sorbetti transgenici che non si sciolgono grazie al via libera dalla Commissione Ue a una proteina

sintetica ottenuta da lievito geneticamente modificato che sarà semplicemente etichettata come «proteina Isp». Tutto questo «all’insaputa dei consumatori. Si tratta – spiega la Coldiretti – di una proteina sintetica isolata originariamente da un pesce artico e riprodotta in laboratorio attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato».
 
L’organizzazione agricola parta di «attentato che mette a rischio la credibilità e l’immagine generale del made in Italy nel mondo», dove, ricorda la Coldiretti, le esportazioni di gelato sono aumentate del 43% in valore nel primo mese del 2009 dopo che nel 2008 le spedizioni all’estero hanno sfiorato per la prima volta i 200 milioni di euro.  Il consumo di gelato annuale è stimato in Italia in oltre 15 chili a persona per una spesa di 5 miliardi di euro destinati all’acquisto di coppe, coni, bastoncini e vaschette, dei quali il 60% di tipo artigianale e il 40% industriale.

La Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, in realtà cerca di rassicurare tutti sull’Isp, con un parere che è stato anche pubblicato sul suo sito. Si dice infatti che ISP (“Ice Structuring Protein”) (proteina strutturante del ghiaccio) può essere usata  quale ingrediente alimentare. 

Infatti – spiega l’Efsa – le “proteine ISP sono largamente presenti in natura, ad esempio nei pesci di acqua fredda, nelle verdure, nelle granaglie, nel lichene e nei batteri. Le ISP si legano al ghiaccio e aiutano gli organismi a resistere in ambienti estremamente freddi, sia abbassando la temperatura a cui si formano i cristalli di ghiaccio sia modificando le dimensioni e la forma dei cristalli in modo che il ghiaccio sia meno dannoso per i tessuti”. La quantità che si può immettere nei cibi non deve essere superiore allo 0,01% in peso.  E lo studio dell’organismo di controllo sulla sicurezza alimentare aggiunge che una “ISP tipo III è stata inizialmente isolata dal merluzzo artico (Macrozoarces americanus), un pesce di acqua fredda presente al largo della costa nordorientale del Nordamerica”. 

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